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THE GREAT DIVIDE "Higher" (Recensione)



Full-length, Independent
(2022)

I The Great Divide sono una band romana che pubblica sul finire di questo 2022 questo secondo album, dal titolo "Higher". Si inizia col botto con "Speed", pezzo che rimane in bilico tra il metal e qualcosa che potrebbe riportare ai lavori di band come Motley Crue e Skid Row degli anni Novanta. Il livello di elettricità è alto, il riffing serrato e la voce di Mauro Pala si ergono a protagonisti con una prova davvero maiuscola. Che inizio ragazzi! 

Si continua con "No Doubt", canzone più tendente all'alternative rock e che anche nelle melodie vocali rimarca questa impronta. La successiva "Broadway" è un pezzo che fa saltare dalla sedia: le chitarre sono grosse come montagne, la voce è sempre piacevolissima e la batteria ha un groove pazzesco. Si continua con "Everything Is Ruined", pezzo che per un attimo fa respirare grazie a chitarre acustiche e una maggiore dose di melodia. "Rebirth" riporta alle sonorità alternative di cui parlavo poco fa. Di fatto, questo è un pezzo che rimanda direttamente al grunge degli anni Novanta, col suo feeling vagamente malinconico.

"Lines" mi ha ricordato gli ultimi album degli Stone Temple Pilots ed è nuovamente la malinconia ad aprire il pezzo, ma presto questo pezzo esplode in tutta la sua bellezza con dei bellissimi refrain. "Hell Scar" riporta la band in sonorità piuttosto heavy e compatte, mentre "Piece Of Me" rimanda nuovamente all'alternative rock e al grunge. "Clearly" è un pezzo non trascendentale ma che si fa apprezzare, e la chiusura è affidata a "Stay", che ci riporta in quella calma che già si era intravista in altri brani.

Un album rock molto bello e vario: ci sono le stoccate più dure, ci sono le melodie giuste e le canzoni più rilassate, ma la band non perde mai la propria ispirazione. Un album davvero maturo e completo, questo "Higher", che merita sicuramente attenzione.

Recensore: Marco Landi
Voto: 7,5/10

Tracklist:

1. Speed
2. No Doubt
3. Broadway
4. Everything Is Ruined
5. Rebirth
6. Lines
7. Hell Scar
8. Piece Of Me
9. Clearly
10. Stay

Line-up:
Mauro Pala - voce
Pier Paolo Cianca - chitarra
Gabriele Sorrentino - chitarra
Alessio Ripani - basso
Vladimiro Melchiorre - batteria

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