ONYKXIA “Averno: The Circus of Lost Souls” (Recensione)
Full-length, Nadir Music
(2026)
Amici della buona musica, mettetevi comodi, regolate il volume e lasciatevi trasportare in un mondo dove il rock incontra il mistero, la fantasia si tinge di nero e il palcoscenico diventa teatro di un incubo. Gli Onykxia arrivano sulla scena con “Averno: The Circus of Lost Souls”, un debutto che profuma di ambizione, immaginazione e quella voglia di osare che, nei gloriosi anni Settanta, spingeva tanti musicisti a trasformare un album in un'esperienza da vivere dall'inizio alla fine.
Nati sul finire del 2025, questi musicisti italiani hanno scelto di prendere le distanze dalle formule più prevedibili, puntando su un progetto che mette al centro il concept album e la forza del racconto. Un'intenzione coraggiosa, sostenuta anche dal lavoro di Tommy Salamanca ai Nadir Music Studios, dove cura e attenzione ai dettagli contribuiscono a dare forma all'identità sonora della band. La formazione riunisce esperienze e sensibilità differenti: Alby Laiolo e Paolo Baglini assicurano una base ritmica solida, mentre Vince Demuru e Roby Agostino, con tastiere, effetti e campionamenti, arricchiscono il paesaggio sonoro di sfumature suggestive. La voce di Madhura Carlevaro alterna intensità lirica e accenti più graffianti, mentre la batteria di Elisa Traverso aggiunge energia e dinamismo all'insieme. Un gruppo eterogeneo che trova nella visione comune il proprio punto di forza.
Ma veniamo al disco, perché è qui che comincia davvero lo spettacolo! “Averno: The Circus of Lost Souls” racconta la vicenda di un circo maledetto, dove una serie di morti apparentemente accidentali nasconde un patto infernale: gli artisti finiscono per cedere inconsapevolmente le proprie anime al padrone del tendone. Un intreccio oscuro, sospeso tra horror, fantasia e teatralità, che evoca le atmosfere dei racconti gotici e certe inquietanti figure del cinema, con un'ombra alla Pennywise pronta ad affacciarsi dietro le quinte. La narrazione prende il via con “Overture”, spalanca le porte del mistero con “Welcome to the Circus” e ci accompagna attraverso personaggi come Tobias, Jacob, Tabata, De Marti, Poli, Pierrot e Annette, fino ai capitoli conclusivi “Averno” e “The Circus”. Non una semplice successione di canzoni, dunque, ma un percorso pensato per essere seguito con attenzione, lasciandosi coinvolgere dalla storia e dalle atmosfere. Ed è proprio questa impostazione a rappresentare uno dei maggiori pregi dell'opera: gli Onykxia dimostrano di avere una visione precisa e il coraggio di costruire qualcosa che vada oltre il formato della canzone isolata.
Naturalmente, un progetto così ambizioso presenta anche qualche piccola insidia. La componente narrativa richiede ascolti concentrati e potrebbe risultare meno immediata per chi cerca brani capaci di conquistare al primo passaggio. Inoltre, l'attenzione riservata all'universo fantastico rischia talvolta di mettere in ombra la spontaneità della singola composizione. Sono aspetti da considerare più come margini di crescita che come vere debolezze, soprattutto davanti a un esordio che punta così in alto. Il bilancio, in ogni caso, è decisamente positivo. “Averno: The Circus of Lost Souls” è un lavoro che merita attenzione per personalità, ambizione e capacità di costruire un immaginario riconoscibile. Gli Onykxia raccolgono idealmente l'eredità di quella stagione in cui il rock non aveva paura di diventare racconto, spettacolo e viaggio, senza limitarsi a riproporne nostalgicamente le formule.
Adesso arriva la parte più difficile: confermarsi. Dopo un debutto tanto impegnativo, le aspettative sono inevitabilmente alte, ma la band ha già dimostrato di possedere idee e determinazione. Perciò, cari ascoltatori, spegnete le luci, lasciatevi attirare dal richiamo del tendone e concedete a questo disco il tempo che merita. Perché, a volte, i circhi più inquietanti sono anche quelli capaci di regalarci le sorprese migliori. Il sipario si chiude, il pubblico trattiene il fiato e gli amplificatori tacciono. Ma una cosa è certa: con “Averno: The Circus of Lost Souls”, gli Onykxia hanno fatto il loro ingresso in scena con decisione. E noi, dalla nostra ideale consolle radiofonica anni Settanta, siamo già pronti ad ascoltare il prossimo capitolo.
Voto: 8/10
Tracklist:
1. Overture
2. Welcome to the Circus
3. Tobias, Last Smile
4. The Last Escape of Jacob
5. Tabata’s Fall
6. De Marti the Blind Seer
7. Poli, the Tamer
8. Pierrot
9. Annette, the Puppet
10. Averno
11. The Circus
Line-up:
Madhura Carlevaro – voce
Alby Laiolo – chitarra solista
Vince Demuru – chitarra
Roby “Cap. Sparson” Agostino – tastiere
Paolo Baglini – basso
Elisa Traverso – batteria
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