CYRAX "Aeneis: Libri I-IV" (Recensione)


Full-length, Broken Bones Promotion & Productions
(2025)

I Cyrax si sono ritagliati negli anni un ruolo di rilievo nel progressive rock italiano, pur mantenendo un’identità che travalica i confini del genere. Il loro stile è un vero crossover: metal, punk, funk, jazz ed elettronica convivono in un impianto tecnico ambizioso e spesso spigoloso. Con “Aeneis: Libri I-IV”, primo di tre EP dedicati al viaggio di Enea dalle rovine di Troia alla nuova patria, il duo milanese, oggi formato da Marco Cantoni alla voce e Lorenzo Beltrami ai restanti strumenti e alla produzione, porta avanti la propria visione senza compromessi.

Fin dall’opener “Liber I – Resurgere Troiae (Regna)” emerge un concentrato di energia e cambi repentini: sfuriate metalcore, groove più funkeggianti e un’impostazione quasi teatrale. L’impatto è forte, ma anche denso, forse troppo. La voglia di inserire quante più idee possibili rende il brano affascinante e al tempo stesso poco immediato.

“Liber II – Infandum Regina” introduce elementi elettronici e suggestioni arabeggianti, risultando leggermente più lineare, pur senza trasformarsi in un episodio davvero memorabile. Gli intrecci di riff e tastiere funzionano, ma l’insieme fatica a trovare un vero slancio. Con “Liber III – Feror Exsul” riaffiora una vena progressive dal sapore settantiano, grazie anche a tastiere in stile Hammond e a una batteria ricca di variazioni tecniche. Beltrami, polistrumentista di fatto onnipresente, è il vero architetto sonoro dell’EP e dimostra notevole competenza nel tenere insieme una struttura così complessa. Chiude “Liber IV – Mene Fugis”, episodio più dilatato e atmosferico, arricchito da un duetto con voce femminile che dona maggiore profondità emotiva e rappresenta forse il momento più equilibrato del lotto.

Resta però l’azzardo più grande: i testi interamente in latino. Una scelta colta e coerente con il concept, ma che rende l’ascolto meno fluido e talvolta rigido, soprattutto quando la metrica si scontra con strutture estreme. Anche la prova di Marco Cantoni, intensa e teatrale, mostra qualche limite: l’enfasi è costante, ma in alcuni passaggi l’emissione appare forzata e poco naturale, accentuando la sensazione di sovraccarico.

In definitiva, “Aeneis: Libri I-IV” è un lavoro coraggioso e ricco di spunti, che conferma la credibilità e l’ambizione dei Cyrax nella musica dura italiana. Allo stesso tempo è un ascolto impegnativo, non sempre armonico, che divide tra genio e eccesso. Il viaggio è iniziato: resta da capire se nei prossimi capitoli la band riuscirà a trasformare tanta audacia in maggiore coesione.

Recensore: Marco Landi
Voto: 6,5/10

Tracklist:
1. Liber I – Resurgere Troiae (Regna)
2. Liber II – Infandum Regina
3. LIber III – Feror Exsul
4. Liber IV – Mene Fugis

Line-up:
Marco Cantoni – Voice And Choirs, Lyrics
Lorenzo Beltrami – Drums, Percussions, Synth, Guitars, Bass And Choirs

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