ENTROPY "Dark Signs" (Recensione)

Full-length, Metal Zone Italia
(2025)

Lontani dalle scene, parlando di full-length, da trenta benedetti anni, i napoletani Entropy tornano con un album davvero buono, figlio sicuramente del classico heavy metal anni Ottanta, ma che in alcune riprese ci ha ricordato lo speed/thrash metal dei primi Annihilator o qualcosa dei Megadeth, se parliamo comunque di alcuni frangenti, mentre il cantato è tipicamente metal, quindi melodico.

Il primo pezzo in tracklist, "Box 44" si basa su un bel tessuto ritmico abbastanza sostenuto, e lo stesso avviene con la seconda traccia in tracklist, che aumenta ancora di più il tasso di potenza, e parliamo di "End of the Time", forse uno dei pezzi più tirati della tracklist, davvero incontenibile! La band è anche convincente quando si concentra sulla potenza dettata da riff granitici come in "Perfect World", che però non si tiene quando fa entrare la solita batteria in 2/4 molto thrashy. In questo brano si alterna molto bene la pesantezza e la velocità, ma questa caratteristica sarà presente anche in altri brani.

Il resto dei brani non fa pensare ad altro che ad un sano album metal, con la potenza che gli compete. Episodi come "Saggy and Floppy" riescono a battere i record di velocità e furia dei brani precedenti, mentre per avere qualcosa di più vario dobbiamo rivolgerci ad un brano come "The Four Tempters" che si apre come la classica power ballad quasi immancabile in album come questo. Stessa cosa la potremmo traslare e amplificare alla vera ballad del disco, ovvero "Lovemeless".

In definitiva il disco si dimostra come un buon prodotto, magari non originale ma pieno di canzoni saettanti ed energia da vendere. Gli amanti del prog o della sperimentazione potrebbero trovare un po' banale un album come questo, e la cover finale di "Black Metal" dei Venom la dice lunga sulle radici dei Nostri, ma crediamo che quello non sia un pubblico al quale siano interessati gli Entropy stessi, quindi va benissimo così...I metallari, e forse anche i thrashers, potrebbero apprezzare non poco questo disco.

Recensore: Hell Awaits
Voto: 7/10

Tracklist:

1. Box 44
2. End of Time
3. Perfect World
4. Time of the Peril
5. Dark Signs
6. Saggy and Floppy
7. The Four Tempters
8. Lovemeless
9. Hellcop
10. T.O.T.
11. Black Metal (Venom cover)

Line-up:
Michele Antonio Coppola - Drums
Arnaldo “Al” Laghi - Vocals
Marco Campassi - Bass
Biagio Valenti - Guitars


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