FRUSTRATION "Vision Of Infinite Tortures” (Recensione)


Full-length, Nova Era Records
(2026)

“Vision Of Infinite Tortures” dei Frustration è un disco che non cerca compromessi: trenta minuti scarsi di death metal diretto, ruvido e senza deviazioni. La band sceglie consapevolmente di ridurre tutto all’essenziale, puntando su impatto immediato e coerenza stilistica. Il risultato è un lavoro compatto, aggressivo, ma anche piuttosto uniforme.

I momenti migliori arrivano quando il gruppo riesce a spezzare, anche solo leggermente, la monotonia del muro sonoro. Brani come Creeping Shadows e The Dance of Desires funzionano perché hanno riff più riconoscibili e una dinamica interna un minimo più articolata: piccoli cambi di tempo, qualche apertura ritmica che dà respiro e rende il pezzo più memorabile. Anche Vision Of Infinite Tortures (title track) si difende bene, grazie a un buon equilibrio tra velocità e pesantezza.

Le tracce meno riuscite sono invece quelle che si limitano a ripetere lo schema senza variazioni significative. In questi casi, i riff perdono incisività e i brani scorrono senza lasciare molto. Non sono pezzi deboli in senso assoluto, ma risultano intercambiabili, e questo alla lunga pesa sull’economia generale del disco.

Dal punto di vista tecnico, i musicisti fanno il loro lavoro con solidità. Il chitarrista costruisce riff taglienti e coerenti con il genere, senza cercare soluzioni particolarmente originali ma mantenendo sempre una buona tenuta ritmica. La sezione ritmica è precisa e compatta: il batterista spinge molto sui tempi veloci, con un uso continuo della doppia cassa che però non diventa mai caotico, mentre il basso resta spesso in secondo piano, limitandosi a rinforzare la struttura senza emergere davvero. Il cantante si muove su un growl profondo e costante, efficace ma poco vario: funziona nel contesto, ma raramente aggiunge qualcosa in più ai brani.

La produzione è volutamente densa e poco rifinita, quasi soffocante. Una scelta coerente con l’estetica del disco, ma che riduce la possibilità di cogliere dettagli o sfumature dopo ripetuti ascolti.

In definitiva, “Vision Of Infinite Tortures” è un album che punta tutto sulla compattezza e sull’impatto fisico. I Frustration dimostrano di saper suonare e di avere le idee chiare, ma restano ancorati a una formula molto rigida. Un lavoro solido, consigliato agli amanti del death metal più diretto, ma che difficilmente si distinguerà in una scena ormai affollata senza un passo in più in termini di personalità e scrittura.

Recensore: Marco Landi
Voto: 7/10

Tracklist:
1. Intro
2. Spiral of Ashes
3. Creeping Shadows
4. Inner Abyss
5. Chains of The Soul
6. The Dance of Desires
7. My Prison
8. Vision of Infinite Tortures
9. The Game of Power
10. Broken Soul
11. Big Eyes (Bonus track)
12. My Demons (Bonus track)
13. El Alma del Desierto (Bonus track)

Line-up:
Hirpus  Guitar & vocals
Milkman - Bass
Chris Anthem - Drums

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