CHALICE OF SUFFERING "The Raven Cries One Last Time" (Recensione)


Full-length, My Kingdom Music
(2026)

I Chalice of Suffering tornano con il loro terzo album e confermano di saper muoversi bene nel doom più oscuro. John “Suffering” McGovern guida il gruppo con sicurezza, mantenendo le radici del death-doom britannico ma aggiungendo tocchi personali che rendono il disco più atmosferico e meno piatto.

L’apertura con “Another Night in Pain” crea subito un’atmosfera lenta e pesante, con chitarre rarefatte e tastiere sospese. La successiva “In the End…” aggiunge la sezione ritmica e mostra come il gruppo sappia costruire tensione senza puntare a effetti spettacolari. Il doom dei CoS ĆØ meditativo, triste e a tratti malinconico, fatto per chi cerca emozione più che virtuosismi. Le chitarre di Will Maravelas e Nikolay Velev funzionano bene, alternando momenti ambient a riff più pesanti. La sezione ritmica (Neal Pruett al basso e Aaron Lanik alla batteria) tiene tutto stabile e coerente. La voce di McGovern ĆØ profonda e cavernosa, adatta al mood del disco, ma a volte troppo monotona, soprattutto nelle tracce più lunghe.

Il vero elemento distintivo ĆØ la cornamusa di Kevin Murphy. Brani come “Fading Memories” mostrano quanto lo strumento possa aggiungere personalitĆ  e creare momenti evocativi. Senza di essa, l’album rischierebbe di essere più piatto. Il disco procede con pezzi lunghi e meditativi, intervallati da momenti più brevi. L’ultima traccia, “The Raven Cries…”, ĆØ quella che mostra meglio il gruppo: tastiere solenni, arrangiamenti orchestrali e chitarre stratificate costruiscono un finale intenso e teatrale. Detto questo, la lentezza e la coerenza stilistica possono risultare monotone, e manca qualche riff davvero memorabile.

In sintesi, The Raven Cries One Last Time non rivoluziona il doom, ma mostra un gruppo coerente e capace di creare atmosfere forti. Non è facile da ascoltare per tutti, ma chi ama il funeral/atmospheric doom troverà molte parti interessanti e ben curate. Qualche rischio in più avrebbe reso il disco più dinamico. Un lavoro solido, oscuro e ben fatto, ma che resta su territori sicuri e poco sorprendenti.

Recensore: Hell Awaits
Voto: 7,5/10

Tracklist:
1. Another Night in Pain
2. In the End…
3. All That Has Withered
4. Fading Memories
5. I Don’t Want to Fight…
6. The Raven Cries…

Line-up:
Nikolay Velev – guitars, keyboards
John McGovern – vocals
Will Maravelas – guitars
Neal Pruett – bass
Kevin Murphy – bagpipes
Aaron Lanik – drums

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